Imperia, il “Chat-Gate” travolge la giunta: Scajola silura l’assessore Gagliano
Un vero e proprio terremoto politico ha scosso nelle ultime ore Palazzo Civico a Imperia. Il Sindaco Claudio Scajola ha firmato la revoca delle deleghe all’ormai ex assessore Antonio Gagliano, finora titolare di due portafogli strategici: Viabilità e Polizia Municipale. A far precipitare la situazione è stato il cosiddetto “Chat-Gate”, la diffusione pubblica di messaggi privati scritti da Gagliano in una chat riservata a consiglieri e membri della giunta.
Un “segnale pericoloso” e la questione morale
Nonostante il rapporto fiduciario, la decisione del primo cittadino è stata netta e immediata. Scajola ha spiegato che il provvedimento non nasce da un giudizio sulle capacità amministrative di Gagliano, ma da una questione di opportunità politica e valori etici.
“Il tema era diverso” — ha chiarito Scajola — “quello che è apparso con questo clamore è un segnale molto pericoloso che non poteva essere fatto passare così”.
Il Sindaco ha sottolineato come le parole diffuse, il cui contenuto specifico ha sollevato un polverone mediatico, non rispecchino “minimamente i valori personali del sindaco e di tutta l’amministrazione”. La rimozione dall’incarico, dunque, serve a dare un segnale forte alla cittadinanza e alle istituzioni, una scelta definita “sofferta” ma dettata da una “ragione superiore quando si governa”. Scajola ha anche ricordato il suo passato politico, citando le sue tre dimissioni storiche come esempio di assunzione di responsabilità.
L’amarezza di Gagliano: “Torno a fare il focacciaro”
La reazione di Antonio Gagliano non si è fatta attendere ed è intrisa di amarezza e sarcasmo. L’ex assessore ha risposto a chi, nel corso del suo mandato, lo ha criticato per le sue origini professionali.
“Sarà soddisfatto chi mi ha sempre dato addosso, dicendo che non ero capace a fare l’assessore e che era meglio facessi il focacciaro: torno a fare il focacciaro ben volentieri”, ha commentato Gagliano. Nonostante l’allontanamento, non sono mancate parole di stima verso il Sindaco, definendo Scajola “lungimirante” e lasciando intendere che la città rimane in buone mani.
Caccia alla “talpa” e scenari futuri
Resta aperta la ferita interna alla maggioranza: com’è uscita quella conversazione riservata? Scajola non ha dubbi sull’esistenza di una “talpa” all’interno del gruppo, commentando laconicamente che “il gesto qualifica la persona che lo ha fatto”.
Per quanto riguarda il futuro dell’assessorato, non ci saranno nomine lampo. Le deleghe alla Viabilità e alla Polizia Municipale tornano per il momento nelle mani del Sindaco. Scajola ha confermato che probabilmente verrà individuato un successore, ma servirà tempo per riflettere: l’incidente è stato improvviso e non preventivato, costringendo l’amministrazione a riorganizzarsi in corsa.
Fonte: https://www.corrieredigenova.it/ Corriere 24 Ore
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