Le Fiamme Gialle di Cairo Montenotte hanno portato a termine un’operazione a tutela della salute pubblica nel savonese, individuando e sequestrando una partita di prodotti cosmetici pericolosi all’interno di un centro estetico locale.
Nel corso dell’ispezione, i finanzieri hanno rinvenuto smalti e gel semipermanenti contenenti TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide), una sostanza chimica severamente vietata dalle recenti normative europee. L’utilizzo di questi prodotti viola il Regolamento UE 2025/877, che ha aggiornato la lista delle sostanze proibite nei cosmetici a causa della loro elevata tossicità.
Il titolare dell’attività è stato denunciato alle autorità competenti per l’impiego di materiali nocivi e non conformi agli standard di sicurezza comunitari.
Cos’è il TPO e perché è pericoloso?
Il TPO (nome chimico: Diphenyl(2,4,6-trimethylbenzoyl)phosphine oxide) è una sostanza che è stata largamente utilizzata nell’industria cosmetica, in particolare nel settore della nail art.
A cosa serve?
Il TPO agisce come fotoiniziatore. In parole semplici, è l’ingrediente che permette agli smalti semipermanenti e ai gel di indurire (polimerizzare) rapidamente quando vengono esposti alla luce delle lampade UV o LED. Senza un fotoiniziatore, il gel rimarrebbe liquido.
Quali sono gli effetti sulla salute?
La Commissione Europea ha bandito questa sostanza inserendola nella categoria CMR (Cancerogeni, Mutageni e Reprotossici). Ecco i rischi specifici:
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Tossicità per la riproduzione (Reprotossico): Questo è il pericolo principale che ha portato al divieto. Studi scientifici hanno dimostrato che il TPO può nuocere alla fertilità e danneggiare il feto durante la gravidanza (classificato come Repr. 1B).
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Sensibilizzazione cutanea: È una sostanza che può scatenare reazioni allergiche, dermatiti da contatto e irritazioni severe, specialmente su pelli già sensibili o con un’esposizione prolungata.
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Rischio cancerogeno: Sebbene la classificazione primaria che ha fatto scattare l’allarme rosso sia quella reprotossica, le sostanze CMR sono trattate con la massima severità poiché interferiscono con i meccanismi cellulari e del DNA.
Nota importante: Il divieto europeo serve a proteggere non solo i clienti, che sono esposti saltuariamente, ma soprattutto gli operatori del settore estetico che maneggiano queste sostanze quotidianamente.
Fonte: https://www.corrieredigenova.it/ Corriere 24 Ore
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