Il conto alla rovescia per il Melonellum è iniziato: la nuova riforma elettorale che sarà dibattuta il 26 giugno 2026 rappresenta un crocevia cruciale per la politica italiana. Il governo punta a superare le larghe intese del Rosatellum per blindare la governabilità, attraverso un sistema prevalentemente proporzionale con un premio di maggioranza significativo destinato alla coalizione che supererà il 42% dei voti. Tuttavia, il progetto sta suscitando forti critiche, non solo da parte delle opposizioni parlamentari, ma anche nel cuore dell’elettorato di destra. Le possibili incostituzionalità, a causa del massiccio premio di maggioranza, e i listini bloccati che minano la scelta elettorale individuale, sono al centro della bufera. Guglielmo Bonanno di ‘Destra Community’ esprime il malcontento dei cittadini, accusando il sistema di ridurre i cittadini a comparse nei giochi dei partiti. La tensione cresce mentre Fratelli d’Italia tenta inserire emendamenti pro-preferenza, scontrandosi con Lega e Forza Italia. Se la legge passerà così com’è, la distanza tra vertici e base potrebbe incrinarsi irreparabilmente, trasformando la governabilità in un boomerang istituzionale.
Fonte: https://www.corrieredigenova.it/ Corriere 24 Ore
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